Il sesso finiva prima che io fossi soddisfatta
Finalmente è finita.
La me di prima lo pensava spesso, in silenzio, dopo il sesso.
Mi adattavo sempre al mio partner e sopportavo anche quello che non mi piaceva. Se trattenevo il mio piacere e mi adeguavo a lui, lui sarebbe stato soddisfatto. Ci credevo, così mi sacrificavo e fingevo che mi piacesse.
Finiva sempre quando lui veniva. Passavo i miei giorni senza sentirmi mai appagata.
Non è che non facesse male. Mi chiedevo perché dovessi forzarmi. Ma mi dicevo che è così che vanno le cose, e mi inventavo delle ragioni. L’idea che anch’io potessi essere appagata non mi sfiorava nemmeno.
Poi ho conosciuto il mio ragazzo di adesso. Parlavamo dei nostri gusti sessuali già da prima di metterci insieme, e il controllo dell’orgasmo (decidere insieme i giorni in cui lui può venire) era una cosa che avevamo deciso in due fin dall’inizio. Ed è lì che ho scoperto quanto è bello che lui si trattenga.
Perché lui si è trattenuto per me, ho avuto per la prima volta un orgasmo con la penetrazione. Una sensazione che non avevo mai provato. Ero così felice. E poterlo toccare dopo il sesso, ancora duro, mi rendeva felice anche quello. Se fosse finito con lui che viene, quel momento non sarebbe mai esistito.
Non deve finire quando lui viene. Quando lui si trattiene, io posso provare piacere, e lui può provarlo molto più a lungo. Lui mi dice: «È dura non poter venire, ma essere così eccitato mi rende felice». È allora che ho capito che esiste un modo in cui siamo appagati tutti e due, invece che a senso unico.
Sono felice di aver scoperto una cosa così bella, e il mio modo di vivere il sesso è cambiato di colpo. Incontrare il controllo dell’orgasmo ha cambiato la mia vita.
Se c’è una ragazza che, come la me di prima, pensa «è così che va» e sente «finalmente è finita», voglio dirle questo.
Non sopportare troppo. Esiste un modo in cui siete appagati tutti e due, e non deve per forza essere quello in cui solo tu ti trattieni.
Solo saperlo ha reso i miei giorni così felici.
